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La risoluzione 219 del 05.12.2003
ha dato il via al recupero dell'IVA assolta sulle vendite venute meno a seguito
del recesso del cliente e restituzione totale del prezzo di vendita in caso di
emissione dello scontrino fiscale.
In materia di imposta sul valore
aggiunto la restituzione della merce da parte del cliente produce effetti
diversi a seconda che l'operazione originaria di compravendita sia stata
documentata con l'emissione di fattura ovvero di scontrino fiscale. In
particolare, se l'acquisto originario del bene e' documentato da fattura, può
essere emessa una nota di variazione ai sensi dell'articolo 26, secondo comma,
del dPR n. 633 del 1972, sia se viene rimborsato integralmente il corrispettivo
del bene restituito, sia se viene rilasciato un "buono-acquisto" spendibile per
un prodotto sostitutivo. Il problema si pone nel caso in cui l'acquisto
originario e' documentato mediante l'emissione di scontrino fiscale in quanto,
se il cliente esige il rimborso del prezzo, la il contribuente rimarrebbe inciso
dall'imposta assolta sul bene restituito. Allo stato attuale, infatti, non e'
prevista la possibilita' di mettere in atto alcun tipo di variazione rilevante
ai fini IVA.
La risoluzione in questione
prevede la possibilità da parte dei contribuenti di emettere uno scontrino
negativo per sterelizzare l'operazione ai fini IVA.
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